Esistono diversi processi produttivi dove le cariche elettrostatiche depositate sulle superfici riducono la possibilità di lavorare agevolmente. Per eliminare queste cariche, vengono impiegati gli abbattitori di carica, detti anche ionizzatori. Un settore tipico in cui vengono impiegati questi dispositivi è quello dei semiconduttori, dove i componenti sono estremamente sensibili e posso arrivare ad essere danneggiati dagli elevati campi elettrici presenti.
Un altro esempio è l’industria della stampa in cui la frizione tra i rulli e la carta, genera continuamente cariche elettrostatiche che causano grinze sul foglio di carta che non permettono la corretta movimentazione e il conseguente abbassamento della qualità del prodotto finito. Tutto ciò avviene specialmente quando il supporto di stampa è di vinile o plastica.
Nell’industria del confezionamento, i film plastici impiegati tendono ad incollarsi l’un l’altro, ma ciò può essere mitigato attraverso ionizzatori.
Un problema generale nel processi di assemblaggio è la polvere che per carica elettrostatica va ad appiccicarsi sui componenti. Anche in questo caso, tale contaminazione può essere prevenuta neutralizzando la carica in eccesso e soffiando via il pulviscolo.